SocialBot

SocialBotManuali › Manuale del bot: personalità, conoscenza e memoria

Manuale del bot: personalità, conoscenza e memoria

Aggiornato il 4 settembre 2026

In chat il bot parla a nome tuo: non compare un account estraneo, compare il tuo. Per questo il suo carattere non è un dettaglio — è come suoni tu quando non stai guardando la chat.

Le schede sono quattro e fanno mestieri diversi. Il bot decide come parla. Conoscenza decide cosa sa. Memoria mostra cosa si ricorda e permette di cancellarlo. Avatar 3D fa vedere come ragiona.

Come parla: tono e quanto interviene

Sta in Il bot. Fra parentesi il valore con cui parti e i limiti che il server accetta.

ImpostazioneDi baseLimitiCosa cambia davvero
Tonoscherzososcherzoso · amichevole · serioLa forma delle frasi: battute e ironia, caloroso e tranquillo, oppure sobrio e diretto.
Chat autonoma0%0–50%Quanto si intromette da solo in una conversazione a cui nessuno lo ha chiamato. Parte a zero: parla solo se lo chiami, finché non alzi il cursore.
Rispondi quando mi nominanoaccesoSe qualcuno scrive il tuo nome in chat, risponde lui.
Personalità proattivaaccesoOgni tanto si fa vivo di sua iniziativa, anche senza essere nominato.
Solo mentre sono in direttaspentoCon la spunta, di sua iniziativa parla solo a diretta accesa: a canale spento tace anche se in chat c'è gente.
Adatta la personalità al canaleaccesoImpara il tuo stile dalla chat e ci si avvicina, senza che tu debba descriverlo.
Risposte intelligenti (IA locale)accesoIl modello che gira sul nostro server: capisce la domanda anche se scritta in un altro modo.
Accesso a internetaccesoSe non sa una cosa può cercarla al volo invece di dire «non lo so».
Le tue frasivuotouna per rigaModi di dire tuoi che entrano nel suo repertorio.

Quando parla da solo. Non a caso: parla quando c'è un motivo, riconosciuto dalla chat. Quattro: una domanda rimasta sola — qualcuno chiede una cosa, per più di un minuto nessuno gli risponde, e il bot la sa (dalla Conoscenza): risponde lui, agganciato alla domanda; la chat che si ferma dopo un momento vivo, in diretta: rilancia con una domanda leggera su quello di cui si parlava, una volta sola per ogni silenzio; un'esplosione di messaggi: partecipa con una riga sull'onda; e, a discorso che scorre, ogni tanto una parola sua sull'ultima cosa detta — o una battuta dal serbatoio, o il promemoria dei tuoi link.

Quanto spesso, al massimo. Lo dice il cursore: a 50% una cosa sua al più ogni quarto d'ora, a 25% ogni mezz'ora, a 10% ogni ora e un quarto, a 5% ogni due ore e mezza, più in basso ogni tre ore. Mai due di fila dello stesso genere, il promemoria dei link al più ogni tre quarti d'ora e solo in diretta, e mai due volte in sei minuti — salvo rispondere a una domanda rimasta sola, che vale di più. Se hai appena scritto tu, la chat è tua e lui tace. E scrive con il tempo di una persona, non nell'istante in cui decide.

Come non parla. Mai da assistente: niente «implementazione», «funzionalità», «non sono in grado». Se una cosa non è sua (la musica, il gioco, una scena) lo dice come uno della chat, in tre parole, e cambia discorso. Una riga di quel tipo non esce, e non gli torna in mente come esempio di come parla.

In fondo alla scheda c'è Cosa ha detto da solo: le ultime volte che ha parlato senza essere chiamato, con l'ora e il motivo, da quando il bot è acceso. È lì che vedi se la dose è quella giusta, senza stare in chat a guardare.

La chat autonoma è quella che si sente di più. Sotto il 10% il bot resta un servizio: risponde e tace. Sopra il 25% diventa un presente in chat, e su un canale piccolo può coprire le persone. Il massimo è 50% di proposito: oltre, non sarebbe più la tua chat.

Le due teste: modello e moduli

Le risposte possono nascere da due parti. L'IA locale è un modello piccolo che gira sul nostro server — nessun servizio a pagamento di terzi, nessuna chat mandata fuori — e che si allena su come si parla nel tuo canale: più la chat vive, meglio capisce le domande scritte storte.

I moduli invece sono regole tue, esatte: quando succede questo, dici quello. Non sbagliano mai e non costano niente. La scheda Avatar 3D ti fa vedere quanto pesa l'una e quanto l'altro: più cresce la fetta dei moduli, meno dipende dal modello.

Quando cerca su internet

Solo se gli manca la risposta, e solo su fonti gratuite (DuckDuckGo, Wikipedia). Quello che trova lo tratta come informazione, non come istruzione: se una pagina contiene un comando travestito da testo, il bot non lo esegue. Si spegne dalla stessa scheda.

Chi risponde in chat pubblica

Il bot del canale non è il cervello del sito. Sono due cose diverse e stanno in due posti diversi: il bot è una funzione — entra la situazione della diretta, esce una riga — e non si ricorda di nessuno, non tiene stato e non parla di sé. Il cervello risponde in privato con te, studia e ti scrive di sua iniziativa.

Il bot non può leggere niente del cervello: il cervello può insegnargli, lui non può prendersi. Se un giorno il proprietario del sito accenderà l'interruttore che gli dà la parola in pubblico, sarà una scelta detta qui.

La tua scheda: chi sei

In cima a Conoscenza. Sono sei campi corti che il bot ha sempre a disposizione, senza gareggiare con le domande e risposte per un posto nel discorso.

CampoA cosa serve
Chi seiCome ti presenteresti, in due righe.
Cosa fai in direttaIl contenuto, non il curriculum.
Quando sei in direttaGli orari, come li diresti a voce.
Dove ti trovanoSocial e sito. Il bot lo ripete come l'hai scritto, senza cambiare gli indirizzi.
Come deve chiamartiIl nome con cui parla di te in chat.
Cosa non dire mai di teUna regola: vale sopra tutto il resto.

Non parte vuota: quando il bot rilegge il tuo profilo riempie chi sei, gli orari e dove ti trovano con quello che trova, e non tocca mai i campi che hai scritto tu.

Parole da bloccare

Sotto la scheda c'è un elenco a parte: il tuo cognome, la tua via, il nome della scuola. Non è una richiesta al bot — «cosa non dire mai di te» lo è, e vale se lui la capisce. Queste sono un blocco: se una finisce in una risposta, la risposta non parte. Non moderano nessuno: valgono solo su quello che dice lui.

Cosa sa: la conoscenza

Sta in Conoscenza. Una voce è una coppia domanda → risposta. La domanda può essere una frase o un elenco di parole chiave separate da /: bastano quelle a far scattare la risposta, anche se in chat la domanda arriva scritta in un altro modo.

Domanda        che pc usi? / setup / configurazione
Risposta       Gioco su un Ryzen 7 con una 4070, trovi tutto su andryxify.it!

Puoi scriverne quante vuoi: a ogni messaggio il bot riceve le sei voci più vicine a quello che gli hanno chiesto, non le ultime che hai scritto.

Quando vale, e cosa deve sapere sempre

Ogni voce può valere sempre, solo quando sei in diretta (il codice sconto dello sponsor) o solo quando sei offline (quando torni). E può essere fissata: allora entra comunque, anche se non c'entra con la domanda — tienile per le due o tre cose che non deve mai ignorare.

Si cambiano dall'elenco, senza riscrivere la voce.

Le voci non arrivano tutte da te. Nell'elenco «Cosa sa il bot» ognuna porta la sua origine, e l'origine conta perché decide cosa succede quando azzeri.

OrigineDa dove vieneLa cancella «Azzera»?
dal sitoLetta dal tuo profilo su andryxify.it: bio, orari, social.No
tuaScritta a mano da te in questa scheda.No
dalla tua pagina linkLetta da /u/iltuonome mentre risponde. Non è salvata: si cambia sulla pagina.No
imparata dalla chatDedotta osservando le risposte che tu e i mod date in chat.
studiataQuello che si è costruito da sé leggendo e distillando.No

La tua pagina link parla al bot

Quello che scrivi su /u/iltuonome il bot lo legge mentre risponde, non una volta ogni tanto: titolo e sottotitolo, i blocchi di testo, i link e i social con la loro etichetta, i conti alla rovescia — e soprattutto i blocchi FAQ, che sono già domande e risposte scritte da te.

Cambi la pagina, cambia quello che il bot sa. Non c'è niente da rifare, e non ci sono doppioni da cancellare: non è una copia, è una lettura. Se spegni la pagina, il bot smette di usarla.

Il quaderno del bot

In fondo alla scheda. Qui non c'è quello che sa, ma come deve rispondere: «quando chiedono del torneo, rimanda al Discord», «se qualcuno è arrabbiato, rispondi corto». Il bot le applica senza citarle.

Ogni riga dice da chi viene: tua, dal sito, o insegnata dal cervello — e quello che non ti convince lo togli, anche se l'ha messo lui.

Il pre-addestramento

Dalla scheda Stato c'è un tasto che rilegge il tuo profilo pubblico su andryxify.it e ne ricava le voci «dal sito»: chi sei (bio o titolo della pagina link), quando sei in diretta (programmazione) e dove ti trovano (un'entrata per ogni social). Nello stesso giro riempie i campi vuoti della tua scheda.

Si può rifare quante volte vuoi: riparte pulito, quindi non crea doppioni. Se non hai una pagina pubblica te lo dice invece di inventarsi qualcosa.

Cosa si ricorda: la memoria

Sta in Memoria, dietro il tasto «Mostra la memoria» — non si carica da sola perché è la parte più pesante.

CosaQuanto ne mostraCos'è
Lezionile ultime 50Regolarità che ha notato nel canale e da cui si regola.
FattituttiCose stabili sul canale: date, nomi, abitudini.
Ricordi sugli utentiCosa sa delle persone che scrivono spesso. Non si sfoglia dal pannello.
Contesto della direttaDi cosa si sta parlando adesso. Si consuma da solo.
Cliple ultime 20Le clip create in automatico.

Azzerare: cosa sparisce e cosa resta

Il tasto rosso in fondo cancella quello che il bot ha dedotto da solo: lezioni, ricordi sugli utenti, fatti, contesto della diretta e le voci di conoscenza «imparata dalla chat».

Restano: la conoscenza scritta da te, quella presa dal sito, quella studiata, i moduli, i comandi, le monete e le classifiche. Non è un tasto che riporta il canale a zero: è un tasto che gli fa dimenticare le conclusioni sbagliate.

Le statistiche dei sette giorni

In cima a Memoria, sempre sugli ultimi sette giorni:

L'avatar 3D

È uno schema navigabile del suo cervello: al centro il nucleo, attorno la logica, e nel suo «manuale su come funzionano le persone» le emozioni con i moduli che ha imparato. Si trascina per ruotare, la rotella fa zoom, un clic su un nodo dice cosa fa quel pezzo.

Sotto, «Come ragiona» mostra da quale testa nascono le risposte. Non è una decorazione: se la fetta del modello è grande e quella dei moduli piccola, vuol dire che al canale servono più regole tue — ed è la strada per un bot che sbaglia meno.

Quando non risponde come vuoi

Domande frequenti

Le chat vengono mandate a un servizio esterno?

No. Il modello che risponde gira sul nostro server. L'unica cosa che esce, e solo se lasci acceso l'accesso a internet, è la ricerca di un dubbio su fonti pubbliche gratuite.

Se spengo l'IA locale il bot smette di funzionare?

No: continuano a funzionare comandi, moduli, moderazione, giochi e conoscenza scritta da te. Sparisce la capacità di capire una domanda formulata in modo diverso da come l'hai scritta.

Il bot impara da solo anche se non faccio niente?

Sì, se «adatta la personalità al canale» è acceso: osserva come si parla nel tuo canale e ci si avvicina. Tutto quello che deduce sta in Memoria, e da lì si cancella.

Un moderatore può cambiare la personalità?

Un moderatore può occuparsi di comandi, moduli, effetti, giochi, notifiche, regole e memoria. Le cose da proprietario — permessi e abbonamento — no.

Perché la conoscenza «dal sito» non si cancella con Azzera?

Perché non è una deduzione del bot: è un dato tuo, che hai scritto sul tuo profilo. Si cambia dove sta, e poi si rifà il pre-addestramento.