Follow-bot e hate-raid: come difendere il canale
Aggiornata il 27 agosto 2026
Un giorno apri le notifiche e trovi trecento follow nuovi in due minuti. Non è andata bene una clip: è un follow-bot. Oppure la chat si riempie dello stesso messaggio ripetuto da venti account diversi, ed è un hate-raid.
Sono due attacchi diversi, con difese diverse, e vale la pena capire come funzionano prima di trovarsi a configurare qualcosa mentre sta succedendo.
Che cos'è un follow-bot
Un follow-bot è un insieme di account automatici che seguono il canale in blocco. A volte è un dispetto, a volte è la pubblicità di un servizio che vende follower: i nomi degli account contengono spesso l'indirizzo del sito che li vende.
Il danno non è il numero gonfiato in sé. È che il rapporto fra follower e spettatori reali si sballa, e quel rapporto conta: Twitch lo guarda per i requisiti di Affiliato e Partner, e chi arriva sul canale lo legge come segnale. Un canale con diecimila follower e quattro spettatori sembra morto, anche se quei quattro sono veri.
Che cos'è un hate-raid
Un hate-raid è un'ondata coordinata di account che entrano in chat e incollano lo stesso messaggio, quasi sempre offensivo, spesso a sfondo razziale o omofobo. La ricerca accademica sul fenomeno ha documentato che colpisce in modo sproporzionato chi si identifica come nero o LGBTQ+.
La firma tecnica di un hate-raid è precisa: lo stesso testo da molte bocche diverse in pochi secondi. Non conta chi scrive né da quanto esiste il suo account: gli attacchi ormai usano anche account vecchi e con nomi normali, proprio per aggirare i filtri che guardano solo quelli.
Le difese native di Twitch
Prima di ogni bot, Twitch ha già degli strumenti, e vale la pena conoscerli perché sono immediati.
- Shield Mode: un interruttore che alza in un colpo tutte le restrizioni che hai configurato. È la cosa più veloce che puoi fare quando ti accorgi che sta succedendo qualcosa.
- Chat ai soli follower, con un tempo minimo: se imposti "follower da almeno dieci minuti", gli account creati per l'occasione restano fuori. È la singola impostazione più efficace contro un hate-raid.
- Chat lenta: un messaggio ogni N secondi. Da sola non ferma niente, ma strozza il volume mentre il resto fa effetto.
- Modalità con restrizioni: i messaggi di chi scelgono i moderatori restano visibili solo a loro finché non li approvano.
- AutoMod: filtra automaticamente il linguaggio offensivo. Alzalo di livello quando sei sotto attacco.
Il problema delle soglie
Quasi tutti gli strumenti anti-bot chiedono di impostare un numero: "avvisami se arrivano più di dieci follow in trenta secondi". Il problema è che quel numero non può essere lo stesso per tutti.
Su un canale da dieci spettatori, dieci follow in mezzo minuto sono un attacco quasi certo. Su un canale da cinquemila sono un martedì qualunque, e quella soglia suona l'allarme tutte le sere finché non la spegni, e a quel punto sei scoperto.
La soglia giusta non è un numero: è uno scostamento dal ritmo abituale di quel canale. Un canale che riceve normalmente un follow ogni due minuti e all'improvviso ne riceve uno al secondo sta subendo un attacco, qualunque sia il suo numero di spettatori.
Come si distingue un attacco da una clip andata bene
Questa è la domanda che decide se bannare cento account o no, e sbagliarla costa più dell'attacco stesso: bannare cento fan veri è un danno che non recuperi.
Si può misurare, e senza chiedere niente a Twitch account per account.
La cadenza. Le persone arrivano a caso. Gli intervalli fra un follow e l'altro, quando sono persone, hanno una dispersione grande quanto la media: è la firma statistica di un evento casuale. Una macchina arriva a passo regolare, e quella dispersione crolla. Se i follow arrivano a intervalli quasi identici, non sono persone: nessun successo virale produce una cadenza regolare.
I nomi. Se una fetta consistente dell'ondata corrisponde già a pattern noti di follow-bot o compare negli elenchi pubblici di account automatici, il resto dell'ondata viene dallo stesso posto.
Se non c'è nessuno dei due segni, l'ondata ha l'aria di essere genuina. In quel caso la cosa giusta è chiudere la chat e avvisare, non bannare.
Che cosa fare mentre sta succedendo
- Alza lo Shield ModeÈ un clic e vale più di qualunque configurazione fatta in fretta.
- Chat ai soli follower da almeno dieci minutiTaglia fuori gli account appena creati senza chiudere la chat a chi c'è già.
- Non rispondere e non leggere ad alta voceGli hate-raid cercano una reazione. Darla in diretta è il premio che aspettano.
- Segnala gli accountTwitch agisce sui report, e i report su un'ondata coordinata aiutano anche gli altri canali colpiti dallo stesso gruppo.
- Non fare pulizia dei follower subitoAspetta che sia finita: mentre l'ondata è in corso ne arrivano altri, e ti ritrovi a rifare il lavoro.
Che cosa fa SocialBot
Lo scudo di SocialBot è costruito su questi principi invece che su una lista di caselle da spuntare. In breve: la soglia si tara da sola sul ritmo abituale del canale, imparato in tempo di pace; quando scatta un attacco alza da solo Shield Mode, chat ai soli follower e chat lenta, e li riabbassa quando è passata, rimettendo a posto solo quello che aveva mosso lui; riconosce il coro dello stesso messaggio da bocche diverse anche quando gli account sono vecchi e i nomi puliti; e banna l'ondata di follow-bot per intero, compresi quelli arrivati prima dell'allarme, ma solo dopo aver verificato che sia artificiale, con le misure descritte qui sopra.
Ogni livello, soglia e impostazione dello scudo sta scritta nel manuale della moderazione, che è pubblico.
Come si fa in SocialBot
Lo scudo sta nella scheda Moderazione, nella parte «Scudo» in alto. Non ti chiede una fila di soglie: si accende con un interruttore solo, «Attiva la protezione anti-bot».
- Accendi lo scudo anti-bot. Riconosce i nomi dei follow-bot noti da una lista che si aggiorna da sola, e ferma le raffiche di follow senza che tu debba calcolare quante al minuto sono troppe. Si parte da 10 follow in 30 secondi; quando lo scudo ha imparato il ritmo abituale del canale, la soglia che usa davvero sale con lui, e non scende mai sotto la tua. Quel numero lo leggi sotto «follow per allarme».
- Trattieni gli account appena creati. Spunta «Trattieni i messaggi degli account appena creati». Il messaggio di un account nato da meno di 24 ore (le ore le scegli tu) non arriva in chat: la persona resta dentro, e un mod la fa scrivere con
!permettie il suo nome. Tu, i mod, i VIP e gli abbonati non venite mai toccati, mentre seguire il canale non basta per passare. È la misura che spegne una hate-raid di account freschi prima che la chat la veda. - Lascia che avvisi invece di cacciare. Nel dubbio segnala a te e ai mod, non butta fuori: un fan vero che si è appena iscritto non deve pagare per un attacco. Per questo «Durante un'ondata, banna anche i follow sospetti (aggressivo)» parte spento.
- Guarda il registro. La parte «Registro», accanto a «Scudo», dice cosa ha fermato lo scudo e perché. I casi in cui ha solo avvisato aspettano in «Da rivedere», e ognuno si chiude con un clic: «Blocca sempre», «Permetti» o «Ignora».