Bot per moderare la chat di Twitch
Aggiornata il 6 settembre 2026
Prima di cercare un bot per moderare, vale la pena sapere cosa fa già Twitch da solo: parecchio. AutoMod filtra il linguaggio per categorie e livelli, puoi mettere una lista di termini bloccati, la chat solo per follower con un'attesa minima, la modalità lenta, la chat solo per abbonati, e il blocco dei link.
Se non hai acceso queste, accendile prima: sono gratis, non richiedono permessi a nessuno e coprono la maggior parte del rumore.
Un bot serve per quello che rimane. Ed è meno di quello che pensi, ma è la parte che fa più male.
Cosa aggiunge un bot, in concreto
- Regole che Twitch non ha: lo stesso messaggio ripetuto, i muri di TUTTO MAIUSCOLO, le raffiche di menzioni, il flood, i muri di simboli, i messaggi lunghissimi, le raffiche di emoji.
- Permessi per ruolo: i link li possono postare tutti, solo gli abbonati, solo i VIP, solo i mod. Twitch è più binario.
- Punizioni crescenti: il primo messaggio si cancella, al terzo scatta un timeout, e il timeout si allunga a chi insiste. Twitch non lo fa da solo.
- Difesa dai follow-bot e dagli hate-raid: è la cosa per cui un bot serve davvero, e ha una guida sua.
Cosa conviene lasciare a Twitch
AutoMod. È integrato, è addestrato sul linguaggio di Twitch e non consuma un permesso in più. Un bot che rifà AutoMod peggio non ti serve.
Anche la chat solo per follower conviene lasciarla a Twitch: è istantanea e non dipende da nessun servizio esterno che potrebbe essere giù proprio mentre serve.
L'errore che fanno tutti: stringere troppo
La tentazione, dopo una brutta serata, è accendere tutto al massimo. È l'errore più comune e il più costoso, perché i falsi positivi non li vedi: chi viene zittito per sbaglio non scrive «ehi, mi hai zittito». Se ne va e basta.
La regola che funziona è al contrario: parti largo e stringi solo dove ti hanno fatto male. Se la tua chat non ha mai avuto un problema di link, non bloccare i link.
E una cosa da tenere ferma sempre: moderatori e streamer non devono mai essere toccati dalle regole automatiche. Se un giorno un mod viene messo in timeout dal bot, quella è una regola scritta male, non un caso.
Un bot può bannare per sbaglio?
Sì, e succede. Per questo la differenza fra un bot serio e uno approssimativo non sta in quante regole ha, ma in cosa fa quando è in dubbio. La scelta giusta, nel dubbio, è avvisare e non punire: un falso positivo caccia un fan vero, e costa più dell'attacco che volevi fermare.
Quando valuti un bot per la moderazione, guarda proprio questo: cosa fa da solo, e cosa fa quando non è sicuro.
Come si fa in SocialBot
La moderazione sta nella scheda Moderazione, e si accende un pezzo per volta.
- Accendi solo la regola che ti serveLink (scegliendo chi può postarli: tutti, abbonati, VIP, mod), ripetizioni, maiuscole, menzioni, flood, simboli, messaggi troppo lunghi, raffiche di emoji. Ognuno è un interruttore suo, perché ogni chat ha il suo problema — accenderli tutti insieme è l'errore di cui sopra.
- Scrivi le parole vietate, una per rigaIl bot non le dirà mai e richiama chi le usa. Tienile poche e precise: un elenco lungo colpisce parole innocenti dentro altre parole.
- Lascia acceso il timeout crescentePrima si cancella, poi si zittisce per poco, poi per di più. Streamer e moderatori sono sempre esenti: non è una casella che puoi sbagliare, è una regola del codice.
- Accendi lo scudo nella scheda ScudoTre difese in ordine di prudenza: la raffica di follow — che di suo avvisa e non banna, perché un picco può venire anche da una clip virale — i nomi di bot noti (quelli buoni come Nightbot e StreamElements sono sempre esenti), e, solo se lo chiedi, il controllo degli account appena creati.
- Provala prima che servaScrivi tu un messaggio che dovrebbe essere bloccato e guarda cosa succede. Una difesa non provata è una difesa che scopri rotta nel momento peggiore.